Le api regine hanno un ruolo fondamentale all’interno dell’alveare infatti senza di esse il super organismo non sopravvivrebbe. Questo viene insegnato a chiunque si avvicini al mondo delle api ed è verissimo ma la loro presenza determina anche il carattere dell’alveare.

Le api regine influenzano le api nei comportamenti quindi se riescono a mantenere pulita l’arnia, se difendersi dai parassiti, se producono molto miele, se raccolgono molto polline, insomma se gestiscono bene o male ogni attività dell’alveare.

Se studiamo a fondo le api in realtà queste caratteristiche sono trasmesse geneticamente quindi vengono ereditate sì dall’ape regina ma anche dai fuchi che la fecondano.

Come sappiamo la regina viene fecondata in volo da più di dieci fuchi quindi o fecondiamo meccanicamente l’ape regina oppure la componete genetica che possiamo controllare è solo quella derivante dalla madre e non dai padri.

Non ho una realtà tale da poter pensare di fecondare artificialmente le api regine, e onestamente neanche mi piace tanto l’idea, ma razionalizzare l’allevamento è necessario per garantire una buona salute all’interno degli apiari e anche un buon raccolto.

L’autunno è ormai inoltrato e l’inverno si avvicina, le attività in apiario si sono diradate e questo per me è il momento di mettermi a studiare l’allevamento delle api regine.

Vorrei creare una piccola attività che serva soprattutto al benessere delle mie api.

Credo che la natura sappia da sola qual è la strada giusta da percorrere e spesso quando l’uomo ci mette lo zampino crea solo della gran confusione!

Per questo voglio studiare bene la selezione delle api regine, per riuscire a gestirla con il minor intervento possibile! Ci riuscirò? O combinerò un bel pasticcio? Vi tengo aggiornati proseguendo il lavoro sul campo!

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