Mi presento

La mia storia di apicoltrice inizia qualche anno fa, quasi per caso. La protagonista del libro che stavo leggendo all’epoca si occupava di api e la cosa mi stuzzicò, tanto da leggere alcuni libri sull’argomento ed andare a trovare il padre di una mia amica, che, avevo appena scoperto, produceva miele.Fu lui a mettere la prima goccia di miele nel mio cuore, dicendomi che “Dio ci aveva donato la terra e che noi dovevamo prendercene cura”e io ho scelto di fare la custode delle api e della biodiversità in cui vivono. 
Essere custode delle api vuol dire aiutarle a sopravvivere ai loro parassiti, cercare di tenerle lontane dai pesticidi e aiutarle a sopravvivere ai cambiamenti climatici degli ultimi anni. Io amo prendermi cura di loro, e loro in cambio mi regalano il loro prezioso miele, insegnandomi molto sulla vita in comunità, sul mondo che mi circonda e su come dovremmo prenderci cura di noi stessi. 
Un passo alla volta sto trasformando la mia passione per le api in una professione, quella di apicoltrice in Mugello, perché è qui che tengo le mie api, e più esattamente a Pietramala in Alto Mugello e a Latera vicino al Lago di Bilancino dove vivo con la mia famiglia.
Ho scelto di aderire al protocollo biologico perché il benessere delle api è per me fondamentale e viene prima di ogni cosa. Per questa stessa ragione non inseguo le fioriture e non sposto le mie api da qui.

Prendemmo il sentiero degli alveari che d’estate impastano l’aria con un canto di fondo, basso sonoro di fabbrica che cava una goccia di miele da un giorno di fiori. È il canto di una volontà inesorabile di eseguire.

(Erri De Luca)